F1: a Silverstone risorge Charles Leclerc, Ferrari può sognare?
Fine settimana della F1 a Silverstone in archivio dove nonostante la configurazione sfavorevole sulla carta è stato Charles Leclerc a trionfare mentre grazie ai problemi di Antonelli la classifica mondiale si accorcia. Ma cosa ci ha lasciato questo weekend nel complesso? Vediamolo insieme.
Il ritorno di Charles
Un buon inizio di stagione, poi il buio. Errori gravi, feeling perso, la pressione di un campione come Lewis Hamilton, tantissime cose stavano andando contro Charles Leclerc ultimamente: lui però non ha mollato. Ha sopportato le critiche anche esagerate di tante persone, ha scelto la sua strada verso un setup più congeniale a lui ed è tornato alla vittoria; vero che Antonelli prima del problema alla monoposto arrivava con un grande ritmo, Charles però avrebbe venduto carissima la pelle e il suo primo stint su gomme medie è stato semplicemente spaventoso. Non è tornato Leclerc, semplicemente non era mai andato via.
Secondo e fortunatissimo a conti fatti George Russell, l’inglese sembrava destinato all’ennesima batosta eppure ancora una volta ha trovato il modo di guadagnare punti in classifica e avvicinarsi al compagno di scuderia. George attualmente ha meno velocità del compagno di scuderia, attenzione però che l’inerzia potrebbe cambiare da un momento all’altro; non dimenticate cosa è successo un anno fa con Lando Norris…
Terzo invece Lewis Hamilton che secondo me dopo un’ottima sprint ha provato un cambio di setup che però non ha portato i risultati sperati. Peccato per i tre punti persi nel finale, Lewis però resta in gioco per il titolo: attenzione al nuovo motore della Ferrari.
Kimi e Max, leoni ma sfortunati.
Per ragioni diverse Max Verstappen e Kimi Antonelli hanno portato a casa meno di quanto possibile da questo fine settimana e partirei proprio dal nostro connazionale: la macchina è super, ma lui sta facendo la differenza in modo impressionante. Grazie alla differenza di vita tra le sue gomme e quelle di Leclerc poteva vincere la gara, un problema di affidabilità però lo ha frenato facendolo scivolare al decimo posto; la safety car gli ha tolto la speranza di guadagnare almeno un punto in classifica, ma la sua resistenza è stata davvero impressionante. A Spa sarà ancora il favorito per la vittoria.
Max Verstappen invece nonostante una Red Bull non all’altezza ha lottato per il podio a lungo, ha battagliato e vinto il corpo a corpo contro George Russell, un problema all’ala posteriore però lo ha portato fuori dalla gara. L’incidente è stato simile a quello delle qualifiche austriache e Supermax sembra aver perso la pazienza, l’addio a Red Bull potrebbe concretizzarsi in questa occasione? Menzione d’onore anche per Lando Norris, bravissimo a sfruttare tutte le occasioni disponibili in questo complesso inizio di stagione.
Racing Bulls vola
A svettare per l’ennesima volta nel centro gruppo è stata la Racing Bulls che sfruttando anche i problemi di Kimi e Max ha portato a casa il sesto posto con Lawson e il settimo con Lindblad: il sorpasso alla Alpine si avvicina in classifica anche se il team francese è riuscito a piazzare entrambe le monoposto in zona punti.
Audi finalmente raccoglie qualcosa dopo l’inizio di stagione complesso: bravissimo Bortoleto ottavo mentre il compagno dopo il podio conquistato un anno fa su questa pista è stato costretto al ritiro. Male la Haas, malissimo invece la Williams: nonostante gli aggiornamenti i risultati non migliorano.
Appuntamento a Spa tra due settimane, pista favorevole a Mercedes…ma occhio al meteo. A presto!
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