F1: in Messico domina Norris e diventa leader del mondiale


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Fine settimana della F1 in Messico consegnato agli archivi, a dominare senza appello è stato Lando Norris che grazie ai continui errori del compagno di squadra si è portato al comando del mondiale. Ma questo fine settimana cosa lascia in eredità per il finale di campionato?

Sorpasso

Sul weekend di Norris c’è davvero poco da dire, Lando non è il mio pilota preferito ma è stato in grado di portarsi a casa la vittoria grazie al fine settimana perfetto. Tutto è nato in qualifica dove ha agguantato la pole position di forza davanti alle Ferrari, in gara è stato fenomenale alla partenza per poi gestire davanti a tutti e scappare via indisturbato. Adesso il leader del mondiale è lui, ma ci sarà da combattere fino alla fine.

Secondo Charles Leclerc, ottimo fine settimana per massimizzare il potenziale della vettura in qualifica e in gara seppur lontano da Norris. Ha tanti haters (inspiegabilmente), ma il talento è sicuramente all’altezza di vincere almeno un mondiale. Ferrari riuscirà a garantire una monoposto al top nel 2026? La speranza è quella.

Terzo Max Verstappen, autore di un secondo stint capolavoro. La virtual SC forse ha tolto a Max il secondo posto, le notizie peggiori per l’olandese però arrivano dall’alto; se McLaren è tornata a dominare la rimonta diventa quasi impossibile.

I top

Quarto posto per un favoloso Bearman, l’inglese ci ha quasi fatti sognare con il terzo podio momentaneo ma il suo ritmo di gara è stato davvero impressionante. Ollie potrebbe essere il futuro della Ferrari, ha un talento cristallino e credo possa confermarsi anche in un top team.

Antonelli ha chiuso sesto in classifica, l’italiano mi è piaciuto soprattutto nella ramanzina a Russell per riprendersi la posizione. Kimi escludendo Austin (ritiro non a causa sua) sta trovando una buona continuità di rendimento, tutto materiale utile per il 2026.

L’ultimo top escluso dal podio è Bortoleto, altra gara a punti per il brasiliano che arriva così molto lanciato al primo gran premio di casa. Buona fortuna Gabriel, goditi l’atmosfera magica del Brasile.

I flop

Oscar Piastri finisce fuori dal podio complice una qualifica pessima, l’australiano ha perso tutto il vantaggio in classifica e ora si trova sotto al compagno di un solo punto. Da Monza in poi Oscar si è spento, ma nulla è perduto ancora; servirà la reazione in Brasile per sognare.

Russell, settimo, si è distinto per i team radio poco gentili nei confronti di Antonelli. Non un buon segnale per il futuro di Mercedes, l’inglese questa volta non ha fatto una bella figura. Hamilton finisce ottavo condizionato da una penalità che reputo assurda, peccato per Lewis che avrebbe potuto terminare sul podio. Per ultima Aston Martin: Stroll lento, Alonso ritirato nuovamente, si spera nella cura Newey.

Appuntamento in Brasile dove spesso vediamo gare spettacolari, a presto!

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