Tennis: dopo Wimbledon Zverev può essere il terzo incomodo?


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Una settimana fa circa si è concluso il torneo di Wimbledon che ha visto il trionfo preannunciato da parte di Sinner su Zverev in finale. L’ultimo atto però è stato molto più combattuto del previsto con il tennista tedesco capace di tirare fuori delle trame di gioco mai viste prima, potrebbe essere lui il vero rivale di Sinner e Alcaraz?

La lunga rincorsa

Riavvolgiamo un secondo il nastro e vediamo l’ascesa di Zverev fino a pochi mesi fa. Il tedesco di origini russe pare un predestinato sin da giovanissimo, nel 2018 infatti vince le ATP Finals nel periodo in cui i big 3 erano ancora in attività e soprattutto competitivi. Zverev scala la classifica, manca solo lo scalino degli slam da salire per entrare ancora più nella leggenda e nel 2020 arriva lo psicodramma: a New York la rimonta di Thiem spegne sul più bello il suo sogno. Sascha non si arrende e nel 2021 porta a casa l’oro olimpico, nel 2022 purtroppo il gravissimo infortunio contro Rafael Nadal lo ferma quando stava esprimendo il suo miglior tennis. Anche qui Zverev non si ferma, torna con calma a vincere, manca sempre lo scalino slam che pare non dover più arrivare (anche per l’esplosione di Sinner e Alcaraz).

L’occasione della vita arriva al Roland Garros 2026, Zverev si trova in finale contro Flavio Cobolli e nonostante le ansie e le paure riesce a vincere al quinto set coronando quindi il sogno. Ma questa finale di fatto ha aperto una nuova fase della sua carriera?

Più aggressività, più spinta

Abbiamo visto pochissimo Zverev dopo Parigi, ma il torneo di Wimbledon giocato dal tedesco è stato di livello assoluto. Tante vittorie convincenti per lui in una superficie che non lo aveva mai visto davvero competitivo, come quella ai quarti su Fritz (sua bestia nera storica) oppure la bellissima partita in semifinale contro Fery, la sorpresa del torneo. In finale è arrivata la sconfitta contro Sinner, tuttavia non è stata netta come nelle ultime sfide. Cosa è cambiato?

A mio parere Zverev si è tolto un grosso peso a Parigi, fino ad allora era forse considerato il miglior tennista a non aver mai vinto uno slam. Liberarsi di questo peso ci ha portato a vedere Sascha molto più aggressivo sull’erba a tal punto da creare grossissime difficoltà a un tennista come Sinner; mentre servizio e rovescio sono sempre stati due armi incredibili a convincere maggiormente è stato il dritto. Zverev ha imparato a spingere molto di più con questo colpo, a volte sbagliando ma trovando anche dei punti incredibili che gli hanno permesso di comandare lo scambio più spesso. Durante la stagione sul cemento riuscirà a confermare questo trend? Se la risposta è si allora il circuito potrebbe aver trovato la reale minaccia per Sinner e Alcaraz nei prossimi mesi.

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