Norris domina all’Hungaroring, Ferrari si autosabota


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Il fine settimana della F1 all’Hungaroring si è concluso con la vittoria schiacciante di Lando Norris davanti a Verstappen e Antonelli mentre la Ferrari ancora una volta paga alcune scelte molto discutibili. Il weekend poteva prendere una piega diversa? Vediamolo insieme.

Il miglior Lando di sempre

Dopo i lampi di Spa dove era stato tra i più veloci in pista (e sfortunato nella strategia) Lando Norris si è preso una vittoria meritatissima in Ungheria sfruttando a pieno il potenziale della sua McLaren. Lando ha fatto paura sin dal sabato dove ha conquistato la pole position che sembrava dover essere un affare tra le Ferrari, la domenica invece è stato bravo a non esagerare nell’attacco a Piastri e attendere il momento giusto. Una volta preso il comando delle operazioni l’inglese è letteralmente volato via: riguardate la gara per vedere voi stessi il suo ritmo. Credo che quella del 2026 sia la miglior stagione per Norris in carriera; se non fosse per episodi sfortunati avrebbe molti punti in più.

Secondo Verstappen che ha sfruttato la strategia della Red Bull per prendersi un podio meritato con una macchina non ancora al top, il sorpasso su Hamilton resterà tra i più belli di questa stagione. Dietro di lui Kimi Antonelli bravissimo a rimontare dopo una qualifica difficile condita da penalità in griglia, il vantaggio sugli inseguitori aumenta ancora in modo esponenziale.

Mentre Norris e Kimi brillano a faticare sono i compagni di scuderia; Piastri aveva un ritmo inferiore a Lando, ha perso però la possibilità di lottare per la vittoria a causa di un’azione sciagurata di Sainz (ne parleremo più avanti). Che dire invece di Russell? L’ennesimo problema alla sua monoposto in partenza ha compromesso subito la sua gara, dispiace perchè l’inglese è un grandissimo talento e pare chiaro che la fortuna non sia dalla sua parte. I problemi alla sua monoposto iniziano a diventare troppi mentre il compagno vola via…

Ferrari, perchè?

Parliamo ora della Ferrari, scuderia che veniva data come favorita sul tracciato ungherese e che invece ha portato a casa l’ennesima delusione. Ma andiamo con ordine: dopo un venerdì pazzesco i rivali si avvicinano molto, Norris è bravo a battere di pochissimo Lewis Hamilton in qualifica dove però un errore della squadra gli costa 3 posizioni in griglia per impeding: riscatto possibile la domenica? Non esattamente.

Leclerc dalla seconda posizione compie una partenza horror scivolando in quinta, Lewis invece agguanta il podio grazie alla strategia ma una sua dormita in curva 1 costa il contro-sorpasso di Verstappen. Da qui inizia un mini calvario con un ritmo gara assente con le gomme hard, perchè non provare qualcosa di diverso alla seconda sosta come fatto da Max? Nei giri finali arriva anche una sosta inutile per Hamilton che oltre a togliere la possibilità di podio gli costa anche una penalità di 5 secondi. Forse Norris era imbattibile, la Rossa però aveva l’obbligo di fare un doppio podio e invece ne è uscita con le ossa rotte poco prima della pausa estiva. Pessimo modo per andare in vacanza.

Lawson e Nico super, Sainz che fai?

Parliamo ora delle scuderie più attardate in classifica che però hanno comunque fatto vedere cose interessanti. Ottavo posto per Lawson che si conferma in formissima durante questa stagione, Racing Bulls ormai si conferma il primo team dopo i top 4 e prepara una seconda metà di stagione solidissima. In mezzo alle due monoposto di Faenza si classifica Nico Hulkenberg, finalmente il tedesco dopo un po’ di sfortuna riesce a prendersi un meritato piazzamento in zona punti e regala ossigeno al team Audi.

Dopo un inizio favoloso Alpine si sta perdendo, ennesimo weekend difficile con entrambe le monoposto fuori dalla zona punti. C’era attesa per vedere la nuovissima Aston Martin e Alonso non si è lasciato sfuggire l’occasione per lottare; Q2 conquistata al sabato e una gara finalmente buona seppur conclusa dietro a Stroll (ottimo dopo una qualifica difficile).

Chiudo parlando di Carlos Sainz, pilota che negli ultimi weekend a mio parere è stato pericoloso in pista. Lo spagnolo già qualche gara fa creò problemi nel doppiaggio a Leclerc, in Ungheria invece ha fatto perdere a Piastri l’occasione di lottare per la vittoria. Il fatto che non abbia neanche chiesto scusa peggiora la sua situazione, meritava una sanzione durissima a mio parere.

Il circus della F1 si ferma per le vacanze estive, ci rivedremo a fine Agosto in pista a casa di Max Verstappen, in Olanda. A prestissimo!

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