F1: in Olanda è Norris show
Il fine settimana della F1 in Olanda ci ha consegnato una certezza: Lando Norris è ora il principale rivale delle Mercedes, almeno per quanto riguarda le singole gare. Ma l’ultimo weekend (almeno per ora) a Zandvoort ci ha regalato tantissimi spunti di riflessione: vediamoli insieme.
Più forte della scorsa stagione
La versione 2026 è senza dubbio quella migliore della carriera a livello di performance per Lando Norris. Un anno fa usciva dal GP olandese con uno zero in classifica e le speranze iridate ormai prossime allo zero, in 365 giorni però è cambiato tutto; Lando ha vinto il titolo 2025 e in questa stagione sta mostrando come il titolo gli abbia dato la marcia in più per maturare definitivamente. Il ritmo gara è stato impressionante soprattutto nel finale, il sorpasso su Antonelli invece rappresenta forse il simbolo della consacrazione di Lando che nelle ultime stagioni aveva proprio nel corpo a corpo il principale problema; pensare al titolo in questa stagione è quasi impossibile, se Kimi dovesse però sentire la pressione occhio alla rimonta papaya.
Completano il podio le due Mercedes che ormai hanno perso il vantaggio prestazionale delle prime gare. Antonelli ha guidato a lungo la gara grazie a due partenze straordinarie, alla fine però si è dovuto arrendere a Norris e si è accontentato del secondo posto. In Olanda è andato in scena anche il primo ordine di scuderia ai danni di George Russell: forse la mazzata definitiva al morale del pilota inglese che ha mantenuto comunque il podio. Red Bull invece ha vissuto un fine settimana complesso, Max Verstappen ha sbattuto al primo giro con un errore davvero grave per un pilota del suo calibromentre Lawson si è dimostrato all’altezza del ruolo di seconda guida portando a casa punti preziosi, sarà davvero curioso vedere come gestiranno il futuro di Liam nelle prossime settimane.
Ferrari, così non va
Come successo in Ungheria prima della pausa estiva la Ferrari si è trovata ancora una volta in balia di errori al muretto vanificando quindi un buon ritmo gara. Le due rosse hanno faticato sin dalla qualifica monopolizzando la terza fila, i disastri però sono iniziati dopo: le soste di Leclerc sempre ritardate troppo impedendo quindi la possibilità di fare undercut ai danni di Russell finendo così anche per vanificare la strategia di Hamilton: perchè in casa Ferrari hanno paura a dare gli ordini di scuderia? Facendo così non si tornerà mai a vincere; il ritmo era da vittoria, però le occasioni per fare bene sono state sciupate. Basterà il nuovo motore a Monza per tornare in lotta?
Alonso il solito leone, Sainz disastroso
Parlando di vetture a centro classifica è impossibile non partire da Fernando Alonso. Prima del GP in Ungheria Aston Martin era ultima staccata da tutti, da quel momento però la nuova vettura ha dimostrato di poter fare un passo in avanti riportando in lotta il leone spagnolo. Alonso ha chiuso nono, unico pilota con la strategia a una sosta, segno che la sua gestione delle gomme resta fantastica. Bentornato Nando.
Ottavo e in ottima forma Nico Hulkenberg capace di rimediare a un sabato sottotono grazie alla partenza e un ritmo eccezionale, Bortoleto invece finisce fuori dai punti ma autore di un salvataggio eccezionale nel corso del primo giro. Gasly sfruttando anche il problema di Verstappen chiude decimo mentre al rientro in F1 Tsunoda si dimostra un ottimo pilota chiudendo undicesimo e davanti al compagno Lindblad: ottimo fine settimana per il giapponese. Capitolo Williams, le possibilità di Albon di finire ai punti sono state vanificate dall’ennesima sciocchezza stagionale di Sainz: cosa sta succedendo allo spagnolo?
Il prossimo fine settimana della F1 sarà a Monza, casa della Ferrari dove Antonelli partirà quasi sicuramente dalla pit-lane. La rossa avrà qualche possibilità di successo? A presto per il verdetto!
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