MotoGP: nel caos di Barcellona la spunta Di Giannantonio


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Il fine settimana della MotoGP a Barcellona è stato pieno di colpi di scena e incidenti anche gravi che avrebbero potuto portare a conseguenze peggiori. A vincere alla fine è stato Fabio Di Giananntonio con un podio formato da Aldeguer e Bagnaia, vediamo però nel dettaglio il lascito di questo weekend.

Incidenti: si può fare qualcosa?

Prima di parlare dei risultati sportivi vorrei però analizzare l’ambito relativo alla sicurezza dati i numerosi incidenti che si sono stati in gara e le successive polemiche. Il fine settimana si è aperto con la pericolosa caduta di Jorge Martin nella stessa curva dove 10 anni fa purtroppo ci ha lasciati Luis Salom; l’argomento sulle vie di fuga del GP catalano è tornato a farsi sentire prepotentemente. Pecco Bagnaia, intervistato, è stato critico con i colleghi: come possono cambiare le cose se alla fine si presentano solo tre piloti in safety commission? Forse se tutti i piloti fossero uniti si potrebbe avere una direzione gara che ascolta di più i piloti. Ma non è tutto.

In gara abbiamo visto l’incidente spaventoso di Alex Marquez, bravissimo però a non centrare Acosta in pieno. Dopo la bandiera rossa è andata in scena invece la caduta altrettanto pericolosa di Zarco, anche questa purtroppo influenzata dalla sfiga. Auguro ai due piloti di riprendersi velocemente dai problemi, ma era necessario far ripartire la gara dopo due incidenti così gravi? I piloti sono pur sempre umani e alcuni come Acosta e Martin hanno attaccato la direzione gara per questa decisione, Bagnaia invece ha rivelato di aver corso con qualche giramento di testa. Ci colleghiamo quindi al punto precedente: se i piloti fossero più uniti si potrebbero evitare certe situazioni.

Diggia c’è, segnale al mondiale?

Passiamo ora al lato sportivo del fine settimana dove a trionfare è stato finalmente Fabio Di Giannantonio. Il pilota del team VR46 è andato vicino al colpo grosso già nella gara sprint, la domenica invece è stato bravissimo a liberarsi di Mir, Acosta e prendere poi il largo nel finale coronando un ottimo inizio di stagione. Ora la testa del mondiale dista solamente 26 punti, c’è margine per entrare nella lotta? Vedremo, sicuramente è la miglior versione in carriera di Fabio.

Dopo le penalizzazioni a terminare secondo è stato un fenomenale Fermin Aldeguer, lo spagnolo è ancora alle prese con l’infortunio invernale che ne condiziona la vita tutti i giorni; come sempre però nelle gare in cui c’è da gestire le gomme Fermin si fa vedere. Terzo Bagnaia che si è preso un podio non del tutto meritato in pista che potrebbe però portare morale dopo un weekend davvero difficile. Nota di merito per Mir, penalizzato a causa della pressione delle gomme; vederlo guidare sempre al limite però è uno spettacolo e sono curioso di vederlo nella prossima stagione (Aprilia o Ducati versione satellite in vista).

Disastro Aprilia

Purtroppo i piloti della Aprilia non hanno portato a casa i risultati sperati anche a causa delle lotte interne. Partiamo dal weekend horror di Martin, sempre caduto in ogni sessione praticamente; nella gara di domenica poteva prendersi la testa del mondiale, lo scontro con Raul Fernandez però ha portato a un ulteriore zero in classifica. Jorge sembra essersi fatto male nei test dopo la gara, auguro anche a lui una rapida ripresa.

Anche Ogura ha buttato un ottimo piazzamento stendendo Pedro Acosta all’ultima curva, alla fine quindi l’unico pilota Aprilia a portare a casa un buon bottino è stato Marco Bezzecchi. Il Bez è stato lento tutto il fine settimana e soltanto la fortuna ha impedito un tracollo in classifica: si spera in un passo avanti al Mugello.

Occhi puntati quindi al gran premio in Italia tra due settimane: la lotta tra Bezzecchi e Martin proseguirà? Diggia andrà ancora all’attacco? Assisteremo al ritorno di Marc Marquez? Tante domande attendono una risposta: appuntamento al Mugello per scoprirle.

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