MotoGP: a Le Mans Martin spaventa tutta la griglia, Marc KO
Fine settimana della MotoGP a Le Mans in archivio dove abbiamo avuto dei verdetti davvero importanti: Jorge Martin pare tornato il pilota capace di vincere il titolo nel 2024, per gli altri non è una buon a notizia. Quale eredità ci lascia il weekend francese?
Martin fa paura, Aprilia di più
Partiamo dal pilota in grado di dominare entrambe le gare con un passo spaventoso, Jorge Martin. Lo spagnolo partiva ottavo in griglia, posizione che poteva sembrare difficoltosa soprattutto per la sprint race. Jorge però al sabato ha trovato lo spazio per portarsi subito davanti e imporre il suo ritmo, la domenica invece si è fatto largo a suon di sorpassi mettendo in pista dei giri veloci senza senso soprattutto nel finale. Dopo il calvario degli infortuni pesanti Martin sembra essere finalmente tornato al top, attenzione perchè la fame di tornare al vertice dopo il calvario fisico della scorsa stagione potrebbe essere decisiva per la lotta al titolo.
In un fine settimana più difficile del solito Marco Bezzecchi porta a casa due podi ottimi anche se ora la classifica è cortissima; un solo punto di distacco tra Martin e il Bez in classifica. Le prossime due piste potrebbero essere cruciali per i nervi, prima in Spagna e poi in Italia, il mondiale potrebbe prendere una piega totalmente diversa.
Importantissimo ricordare anche il terzo posto di Ai Ogura, primo podio per un giapponese dal 2012 nel motomondiale. Ogura sta crescendo tantissimo, credo che con una qualifica migliore avrebbe addirittura potuto impensierire Martin per la vittoria visto il passo messo in mostra; ottimo nella gestione delle gomme e spero che Yamaha risorga nella prossima stagione per dargli tutte le possibilità di stare tra i primi.
Ducati, che succede? Marquez operato, Bagnaia…
La situazione in casa Ducati continua ad essere complessa soprattutto nei confronti di Aprilia, la sensazione personale è che la moto in generale patisca molto di più nel finale con le gomme rispetto a quella di Noale. Marc Marquez nella gara sprint è finito KO, infortunio al piede e doppia operazione già eseguita per lui. Riuscirà a tornare al top dopo aver sistemato la spalla? I dubbi restano.
Bagnaia aveva mostrato segnali buonissimi al sabato con pole position e secondo posto nella sprint, in gara però è scivolato (problema a quanto pare) proprio nel momento in cui si stava giocando il podio. I buoni passi in avanti devono essere confermati nelle prossime gare, però come detto in precedenza al momento vedo tanti problemi sulla distanza di gara per i ducatisti.
Con Alex Marquez scivolato tocca a Fabio Di Giannantonio come successo spesso finora mantenere la bandiera della Ducati alta, il quarto posto preso nel finale su Acosta certifica il buon lavoro svolto in questo inizio di stagione. Bravo Diggia mentre Morbidelli resta disperso nelle retrovie…
Honda e Yamaha, sprazzi
Chiudo parlando delle moto giapponesi, abbiamo visto qualche piccolo passo in avanti nel fine settimana francese e partirei proprio dal padrone di casa Fabio Quartararo. L’ottimo sesto posto finale certifica i passi in avanti della Yamaha nel fine settimana di Le Mans, ma è soprattutto il distacco dai primi a far sorridere Fabio: meno di otto secondi, a Jerez erano circa 30. Spero in ulteriori passi in avanti nelle prossime gare anche da Rins e Toprak.
La miglior Honda al traguardo è quella di Marini decimo, bravo a chiudere la gara a differenza di Mir che si stava giocando la posizione con Quartararo. Lo spagnolo spesso mette in mostra un ritmo ottimo, però al momento di concludere cade spesso a terra; quale futuro per lui? Pare destinato al team clienti Aprilia, ma nulla è ancora ufficiale. KTM resta in una situazione difficile invece: Acosta la luce, Bastianini buono, ma Binder ormai è un caso.
Occhio al prossimo fine settimana dove si corre a Barcellona: Martin è affamato, arriverà la risposta di Bezzecchi? Lo scopriremo presto.
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