MotoGP: Ai Ogura si laurea all’università del motociclismo
Il fine settimana della MotoGP sul tracciato di Assen è andato in archivio con la prima vittoria in carriera di Ai Ogura nella classe regina. Il giapponese ora è iscritto ufficialmente alla corsa al titolo? E gli altri contendenti come escono da questo weekend? Vediamolo insieme!
La nuova stella giapponese
Partiamo ovviamente dal vincitore del GP della domenica, Ai Ogura. Il giapponese ha ottenuto la prima vittoria della sua carriera in MotoGP e lo ha fatto di forza resistendo al forcing dei rivali inizialmente per poi passare Fernandez e Martin e involarsi in solitaria verso il primo posto. Che Ogura fosse il predestinato a riportare il Giappone davanti a tutti era chiaro da tempo, il titolo vinto in Moto2 lo dimostra, ma forse nessuno si aspettava questa crescita da parte del pilota del team Trackhouse. Ai è sempre stato forte nella seconda parte di gara, ma negli ultimi due fine settimana ha dimostrato di poter andare forte anche in qualifica; se continuasse con questa costanza occhio anche a lui per il titolo mondiale, ormai Aprilia ha dimostrato di poter andare forte ovunque.
Dietro di lui il talento Raul Fernandez che a differenza di Ogura resterà nel team satellite Aprilia anche per la prossima annata. Sarebbe stato un peccato perdere un pilota così forte per tutto il management della Casa di Noale, benissimo quindi aver trovato l’estensione contrattuale per mantenerlo in squadra. Bravo anche durante la gara sprint Raul, capace di portarla a casa prendendo il largo sul resto delle Aprilia.
Situazione opposta nel team Aprilia ufficiale invece: nonostante la pole position Martin non sembrava a proprio agio sul ritmo gara mentre Bezzecchi si, eppure a uscirne da leader dopo il weekend olandese è proprio lo spagnolo. Jorge si è preso due podi limitando quindi i danni mentre il Bez porta a casa un altro zero pesantissimo unito a una caduta rovinosa. Serve rifarsi immediatamente per non perdere il treno del titolo.
Ducati, distacco abissale
Una delle certezze di questo fine settimana è il grande distacco accusato da Ducati nei confronti di Aprilia, il primo pilota di borgo Panigale infatti è arrivato a circa 9 secondi di distanza dal vincitore Ogura. Come spesso accaduto in questo inizio di stagione a prendersi le luci della ribalta è stato Fabio Di Giannantonio: terzo nella sprint, quarto in gara, il pilota della VR46 zitto zitto resta totalmente in corsa per il titolo. Davvero un peccato il suo addio nella prossima stagione al team di Valentino poichè sta esprimendo il suo potenziale a fondo in questa fase della carriera.
Quinto uno stoico Alex Marquez, a Brno non aveva corso per i troppi dolori e dopo le prove libere (altra caduta rovinosa) la sua partecipazione era ancora in forse: in gara però si è preso un ottimo quinto posto davanti anche al fratello Marc. Solo applausi per il suo coraggio e la sua resistenza fisica. Impalpabile invece il weekend di Marc, mai col ritmo dei migliori e lontano dalla testa della corsa. Un ritmo migliore del suo lo aveva Pecco Bagnaia il quale però è stato fermato da un problema ai freni; la fortuna non è stata decisamente dalla sua parte negli ultimi due anni.
Enea tiene su KTM, Yamaha batte Honda
Fine settimana complesso per le altre case invece, il migliore in casa KTM è stato Enea Bastianini che quando ha la moto a posto si dimostra ancora un ottimo pilota (l’unico a mettersi vicino ad Aprilia e Ducati ad Assen). Non sapremo mai invece il reale ritmo di Acosta in questa gara perchè ha avuto una serie di problemi tecnici anche pericolosi durante il weekend mentre la domenica un problema al braccio lo ha messo fuori gioco a metà corsa.
Yamaha ha inaspettatamente fatto meglio della Honda con entrambi i piloti ufficiali: se Quartararo ce lo aspettiamo sempre al top è stato bello rivedere anche Rins tra i primi 10 in gara non distante dal compagno di squadra, Toprak invece è stato fermato da un problema alla moto quando anche lui poteva fare molto bene. La migliore Honda al traguardo è stata quella di Luca Marini decimo, sempre molto costante a differenza di Mir (caduto in entrambe le gare).
Il prossimo fine settimana sarà in Germania, gara sempre molto cara a Marc Marquez. Sarà un monologo come Balaton o riuscirà ad impensierirlo qualcuno? Appuntamento alla prossima gara per scoprirlo!
Leggi anche: