ATP Monza: una seconda edizione da record


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Come l’anno scorso sono stato spettatore in due giornate del torneo ATP Challenger 125 di Monza, edizione che ha portato un livello di gioco decisamente alto oltre a tantissima gente sugli spalti. Ma nel dettaglio cosa è cambiato rispetto a un anno fa? Scopriamolo insieme.

Organizzazione migliorata

Partiamo dalle basi, il fatto che non ci siano problemi di parcheggio per accedere a un evento del genere è un’ottima notizia. Nonostante le tante persone presenti sugli spalti l’ampia disponibilità di posti per lasciare la macchina non ha causato problemi di alcun genere e ha permesso a tanti appassionati (ma non solo) di godersi lo spettacolo in campo.

La location di Villa Reale resta da invidiare, pochissime realtà possono permettersi un torneo di tennis in una cornice simile. Nel tragitto dal parcheggio al campo totalmente immerso nel verde si poteva respirare un’ottima atmosfera, davvero un’ottimo spot per un torneo che è solamente alla sua seconda edizione.

Per concludere un applauso all’organizzazione, in netto miglioramento rispetto a un anno fa. La scelta di tenere l’ingresso gratuito in settimana ha permesso a tantissime persone di godersi lo spettacolo in campo e anche di far avvicinare a questo sport nuova gente; il calcio prenda esempio, servirebbero iniziative simili (ad esempio allenamenti gratuiti) per poter rilanciare il movimento. Molto migliorata anche la gestione dei posti a sedere e un sincero applauso a tutte le persone che hanno impiegato tempo e fatica per fare rispettare le regole.

Spettacolo in campo

Passiamo ora a parlare del campo, con focus soprattutto sui quarti di finale dove ho visto due partite di ottimo livello. Nella giornata di martedì ho visto in azione Marco Cecchinato, semifinalista anni fa a Parigi e autore comunque di una buona rimonta contro l’austriaco Kopp prima di arrendersi allo spagnolo Landaluce in due set: l’età avanza, ma la classe in campo resta. Nella seconda partita invece ho visto in azione il futuro vincitore del torneo Raphaël Collignon semplicemente dominante in campo; l’australiano O’Connell travolto con un doppio 6-2 e la conferma che il belga può farsi vedere anche a buoni livelli come dimostra la sua classifica ATP.

Il venerdì ho assistito allo scontro tra Martin Landaluce e Hugo Gaston, conclusa per 2-0 in favore dello spagnolo. Hugo ha mostrato la solita classe alternando palle corte a variazioni con il dritto e il rovescio, però alla lunga la pesantezza di palla messa in campo da Martin ha fatto la differenza. Occhio al baby talento spagnolo di cui si parla veramente bene in ottica futura, è il classico big man del tennis moderno con un gran dritto ma anche una buona mobilità; con qualche passo in avanti vederlo ad altissimi livelli è fattibilissimo.

Nella seconda partita ho assistito allo scontro italiano tra Mattia Bellucci e Stefano Travaglia, match terminato con un doppio 7-6 in favore del tennista di Busto Arsizio. Il tennis di Mattia è bellissimo da vedere; vario e a volte davvero imprevedibile anche per gli avversari: onore anche a Travaglia che con meno armi a disposizione del rivale ha comunque dato vita a una bellissima partita durata ben 2 ore e 40 minuti.

Appuntamento quindi alla prossima edizione del torneo di Monza che, siamo sicuri, regalerà ancora emozioni agli spettatori.

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