Inter-Juventus, saranno loro gli uomini decisivi?


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Ci siamo, sabato 14 Febbraio andrà in scena l’attesissima sfida tra Inter e Juventus a San Siro. La sfida è importante per entrambe le squadre oltre che per la rivalità storica, ma quali sono i calciatori in grado di fare la differenza? Ho scelto un calciatore per parte capace secondo me di poter decidere la sfida.

Inter, la rinascita di Federico Dimarco

Partirei parlando dell’Inter, capolista e squadra che gioca lo scontro diretto in casa. Nel tragico finale della scorsa stagione nel quale i nerazzurri si sono trovati dal sogno-triplete agli zero trofei conquistati un calciatore in particolare ne è uscito distrutto, ossia Dimarco.

Partiamo da lontano: Federico cresce come tifoso interista nelle giovanili del club nerazzurro, il sogno di affermarsi in prima squadra però sembra interrompersi a un certo punto. I prestiti sono molti; Ascoli, Empoli, Sion (periodo buio dal periodo personale), Parma (dove sotto ai miei occhi riuscì a realizzare un grande gol a San Siro proprio contro l’Inter). La svolta arriva a Verona grazie anche a Juric, Federico si afferma e nella stagione seguente Inzaghi decide di tenerlo in rosa: dopo una prima stagione difficile Dimarco diventa leader della fascia sinistra nerazzurra e diventa praticamente imprescindibile. La scorsa stagione però diventa difficile: l’esterno della Nazionale arranca fisicamente, risulta quasi sempre il primo cambio di Inzaghi sulla fascia e le prestazioni horror nelle ultime partite della stagione lo hanno portato al centro delle critiche.

Chivu però non si arrende, rianima la squadra fisicamente e nel corso di questa stagione si sta vedendo probabilmente il miglior Dimarco di sempre: finora in Serie A 5 gol e 11 assist a referto, in Europa sulla stessa fascia vedo solo Nuno Mendes superiore a lui. Se l’Inter ha come obiettivo primario quello di sbloccarsi finalmente negli scontri diretti…servirà il miglior Federico possibile.

McKennie, una carriera da sottovalutato

Per la Juventus ho scelto un calciatore spesso non nominato tra le chiavi del centrocampo bianconero, anche se alla fine risulta sempre uno dei migliori per rendimento; sto parlando di Weston McKennie.

Il centrocampista americano debutta nel calcio europeo in Germania, precisamente allo Schalke 04. Weston vive proprio le annate del declino da parte dello storico club tedesco, nonostante tutto in tre stagioni risulta sempre un punto fermo per ogni allenatore e viene ceduto quindi alla Juventus nel 2020 per meno di 5 milioni di euro (un vero affare visto il rendimento).

Nonostante l’arrivo in sordina McKennie si ritaglia subito uno spazio importante in squadra, i tanti cambi di allenatore però non lo agevolano e l’americano a un certo punto sembra quasi fuori dal progetto bianconero (arriva anche il prestito al Leeds per 6 mesi dove gioca con continuità). Ogni estate Weston viene messo in discussione, in ogni stagione però risulta sempre titolare: i suoi pregi sono tanti. Duttile, dotato di grande ritmo, bravo negli inserimenti… uno di quei calciatori apprezzati da ogni allenatore. Il contratto scade a fine stagione, cosa aspettano i bianconeri a proporre il rinnovo? Spalletti lo sta facendo rendere come mai in carriera, sarebbe un colpo brutto perdere a parametro zero un calciatore così forte. Attenzione anche ai suoi movimenti senza palla sabato sera, Weston vuole prendersi le luci della ribalta.

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