Motogp, il ritorno di Marquez: dominio al Buriram


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Motogp Marquez Buriram – Dopo un lungo inverno è finalmente tornata in pista la Motogp: il primo appuntamento al Buriram ha confermato la grande forma di Marc Marquez mostrata nei test, ma anche il fratello Alex è andato molto forte: più in difficoltà invece Bagnaia, ma analizziamo meglio cosa ci ha detto il primo weekend.

Il ruggito di Marc

Impossibile non partire dal fine settimana perfetto di Marc Marquez: perfetto in qualifica, perfetto nella gara sprint, lucidissimo nella gara lunga dove si ha lasciato passare il fratello quando ha capito di essere a rischio penalità causa pressione della gomma anteriore, non sarà per nulla facile fermarlo quest’anno.

Applausi anche per il fratello Alex, second in tutte e due le gare con il team Gresini. Quando con un team privato riesci a metterti dietro una moto ufficiale significa che la squadra e il pilota hanno svolto un grande lavoro, chiedere un inizio migliore era difficile se non impossibile.

Pecco Bagnaia non era a posto, si è visto fin dal venerdì, ma ha limitato bene i danni. Il mondiale è lungo e sono certo che Pecco saprà combattere per la vittoria con i fratelli Marquez ma non solo, attendendo il rientro anche del campione in carica Martin.

Menzione d’onore per il team VR46, con Morbidelli ottimo in quarta posizione e Di Giannantonio decimo nonostante i problemi fisici: sono certo che entrambi ci faranno divertire nel corso della stagione.

Aprilia concreta

Aprilia ha corso due ottime gare raccogliendo un quarto e un quinto posto con la grande sorpresa: il rookie Ogura ha corso un weekend perfetto dimostrando di avere talento da vendere. Il giapponese ha aspettato per due stagioni la chiamata di un team diverso dalla Honda e sembra aver fatto centro, nelle prossime gare potrebbe confermarsi.

Bezzecchi ha vissuto un venerdì ottimo per poi sbagliare in qualifica e pagarne le conseguenze per tutte e due le gare: il sesto posto finale non rende giustizia al potenziale del Bez che tempi alla mano poteva stare più vicino a Morbidelli e Ogura. A lui il compito di continuare su questa strada e sistemare la qualifica, saprà farci divertire nel corso della stagione.

Giapponesi in crescita

Dopo dei buoni test c’era molta attenzione sulle due case giapponesi, Honda e Yamaha: si può dire che la situazione sia decisamente migliorata rispetto allo scorso anno.

In casa Yamaha a deludere è stato in realtà Quartararo, almeno come ritmo di gara: il pilota del team ufficiale non ha fatto la differenza rispetto a Jack Miller, caduto nella gara di sabato ma autore comunque di un buon weekend. Vero che la domenica in gara l’australiano ha chiuso undicesimo, ma alla luce del problema alla carena evidenziato nel post gara e il gran caldo patito il quadro generale sembra essere positivo, vedremo se in Argentina arriverà la conferma.

Honda invece si è messa in mostra soprattutto con Mir prima di cadere (anche a causa del caldo, va detto), lo spagnolo era comodamente in top 10 e stava disputando una gran gara. Marini invece ha chiuso dodicesimo e più lento del compagno di squadra, ma i miglioramenti sembrano evidenti confermati anche dall’ottimo settimo posto di Zarco. Anche per loro ci si attende la conferma nelle prossime gare.

KTM a fondo

Dopo un inverno molto difficile KTM si presentava al via della stagione con poche certezze e tanti dubbi: di fatto solo Pedro Acosta era in grado di tenere un buon ritmo e dopo un sesto posto nella gara corta non ha portato a casa punti la domenica, cadendo. Binder ha chiuso ottavo ma la vera sorpresa è stata la rimonta di Bastianini: partito dal fondo della classifica ha chiuso nono tenendo un buon ritmo, che sia l’inizio di un miglioramento dopo un inverno difficile? Disperso nelle retrovie invece Vinales per ora, l’inizio di stagione è stato pessimo per lo spagnolo.

Appuntamento ora tra due settimane in Argentina, a Termas de Rio Hondo: un appuntamento da non perdere assolutamente.

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